Partita memory

Partita memory


10402939_10204691652157448_5879860366430162332_nDopo la prematura scomparsa di Andrea, le eterne rivali Labor e l’Aurora Jesi  amatori over 34 (sarebbe più corretto dire over 40 e oltre!) sensibili a quanto da lui rappresentato per la sua appassionata militanza in entrambe, hanno voluto ricordarne la memoria con una partita il 3/10/2014. La partita memory è stata poi disputata anche il 25/06/15 in occasione del riuscitissimo 1° Trofeo Andrea Ferri, con la partecipazione di tanti compagni ed amici di squadra di Andrea che si prefiggono di poter proseguire il più a lungo possibile tale iniziativa.
Con Andrea eravamo giovani quando abbiamo iniziato a condividere le gesta dell’Italia Mundial in Spagna e le magie della Roma di Falcao, cosi come quelle del fenomenale Verona di Bagnoli, del Napoli di Maradona ,della Juve di Platini, fino al “nostro” Milan di Gullit e Van Basten.
Era bello commentare insieme il campionato di calcio italiano che, per oltre un decennio, annoverava veramente i migliori tecnici e giocatori del mondo. Cosi, abbiamo condiviso l’epopea del grande Milan, la nostra squadra del cuore, come anche le delusioni della Nazionale ai Mondiali del Messico ‘86 ed Italia ’90, e tutte le altre competizioni successive fino alla umiliante eliminazione dei Mondiali di Brasile ’14, competizione che andrea ha voluto fortissimamente vedere.
Andrea amava molto il calcio ed era un grande esperto, anche delle categorie minori. A volte si divertiva, quasi per nobilitare i parenti “poveri” dei campioni che si cimentavano nei tornei amatoriali, ad affibbiare loro i più svariati soprannomi ad immagine e somiglianza dei calciatori famosi. Ed era bello vedere in lui lo stesso interesse dai campionati professionistici fino a quelli amatoriali. Anzi le nostre condivisioni calcistiche iniziavano spesso con il commento dei risultati dell’Aurora e della Labor e della classifica del torneo amatori. Prima del Milan, del Real o del Barca. Andrea cercava sempre uno spiraglio di tempo nonostante il lavoro per fare un allenamento o una partita tra amici , lui “vinceva sempre“ perchè al di là del risultato, così diceva, si divertiva comunque in attesa della pizza finale post partita e di qualche sana bevuta e risata in compagnia.  Negli anni ’90, insieme a lui e Raffaele Trovarelli abbiamo fondato il Collina calcio che poi nel tempo e’ divenuto Labor amatori over 34 , vincente al primo anno, vittorie sempre celebrate con i suoi originali articoli sui giornali. Il Collina calcio aveva due regole Raffè doveva avere la maglia numero 6 e Andrea la 9 e su questo eravamo tutti d’accordo, i diritti acquisiti da soci fondatori non si potevano discutere.
Qualche anno dopo, ancora insieme e vincenti all’esordio nel 2000 stavolta all’Aurora amatori. Ci eravamo inventati un giornalino che si chiamava l’Ideale che, soprattutto con il suo apporto giornalistico, allietava i pre-allenamenti di metà settimana con simpatici articoli da lui curati.
La Labor e l’Aurora, l’Aurora e la Labor , nomi che ritornano, rivalità che nascono e destini che si intersecano nella vita di Andrea che ha rappresentato molto per entrambe così come molto ha rappresentato per lui.  La partita memory così sentita, così triste ma così necessaria per noi per ricordarlo e sentirlo ancora in campo con noi.
Ricordo che negli ultimi giorni, quando io e il mio amico Francesco, caro fratello di Andrea, eravamo vicini a lui nelle ultime ore, anche se a corto di fiato, ha parlato di calcio, del calcio amatoriale a cui tanta passione ha dedicato. Fino alla fine ha chiesto della Labor e dell’Aurora.
Prima del Milan.

Jesi, il 6 novembre 2015

Massimiliano